In Teoria

La Legge di Attrazione è stata chiamata così per la prima volta da Wallace Delois Wattles (1860 – 1911) appartenente al movimento del New Thought (Nuovo Pensiero)
da cui in anni più recenti si sono generate le due correnti del Pensiero Positivo.

A causa di informazioni superficiali e deviate generalmente si crede che il pensare positivo sia in sostanza la tecnica per l’uso corretto della Legge dell’Attrazione.
A parole sembra facile: pensi alla tal cosa e si avvera… Ti è mai successo?
Forse sì… ma in condizioni particolari, come abbiamo già visto nell’introduzione.
In realtà il solo pensiero (spesso automatico e circolare) non è sufficiente a generare l’energia necessaria ad “attrarre” ciò che vogliamo, o meglio ciò di cui abbiamo veramente bisogno; inoltre la  capacità di modificare consapevolmente il proprio modo di pensare, è il frutto di un difficile e a volte lungo Lavoro su di sé.

  • Allora… c’è un Segreto?

Vediamo adesso insieme la possibile soluzione all’enigma….

  • Qual è una “cosa” che hanno in comune tutti, compresi Cercatori e “apprendisti Stregoni”?
  •  Desidéri !

E’ molto importante sottolineare che i “desidéri” sono una forma di Energia; quindi sono anche Materia!
La nota formula di Albert Einstein: E=mc2 (che condensa il principio che l’ Energia componente la Materia è uguale alla sua massa [m] per la velocità della luce [c] elevata al quadrato) è valida nei due sensi, ovvero che la Materia  si può trasformare in Energia, così come pure l’Energia può trasformarsi in Materia.
Non voglio in questa sede approfondire l’argomento tecnicamente (non ne ho la competenza scientifica), ma ci basti sapere che l’Energia (apparentemente immateriale) può assumere molteplici forme (ad es. le onde elettromagnetiche, il magnetismo, l’elettricità, la luce visibile e invisibile, la gravità, il calore, ecc.) fino alle più “sottili”, difficilmente percepibili che, si dà il caso, sono proprio quelle di nostro interesse, in quanto riguardano l’Energia sprigionata dai pensieri; in questo caso più specifico, dai desidéri.

  • Che cosa distingue un pensiero da un desiderio?

Abbiamo già precedentemente accennato come la Fisica Quantistica, scienza che hanno efficacemente divulgato e resa accessibile molti moderni scienziati, ricercatori, filosofi  e scrittori, dimostra che la Materia è solo apparentemente solida (così come appare ai nostri sensi, con forme, colori, suoni, odori) e che in realtà è  un “vuoto” pregno di vibrazioni energetiche, cangianti di frequenza e stato, che possono assumere le infinite forme e le infinite realtà presenti nell’Universo.

  • Il pensiero è un prodotto dell’attività psichica (o almeno è questa la definizione più comunemente accettata), e il pensare è il mezzo mediante il quale possiamo elaborare contenuti mentali e formulare schemi concettuali come: interpretare, misurare, giudicare, progettare, ecc.

Tramite l’attività del pensare si acquisisce una certa coscienza di sé, tanto che il filosofo Cartesio enunciò il principio: “Cogito ergo sum” (Penso quindi sono).
Questa affermazione non ho mai ritenuto essere totalmente vera  o sufficientemente completa per tutti. In conseguenza ho elaborato una “mia” visione alternativa dell’esistere che si può condensare in questa frase : “Amo quindi Sono”.
Per inciso… ho anche intitolato “Amo quindi Sono”  il mio primo blog contenente meditazioni e articoli sulla natura umana e sulla spiritualità.

  • Il desiderio invece non è solo pensiero, coinvolge anche la nostra parte emotiva, fino a interessare la totalità del nostro Essere, corpo fisico compreso.
  • Come è strutturato l’Essere umano.

Non ti comunicherò una novità straordinaria spiegando che l’Essere umano è composto di tre parti  principali che cooperano (o tentano di cooperare) alla sua esistenza (sopravvivenza fisica, coscienza di sé e della realtà esterna):

  1. Corpo fisico
  2. Mente
  3. Emozioni
    • Queste tre parti sono inseparabili, perché se manca una di queste non c’è vita, o almeno non c’è vita umanamente completa e consapevole.

    Sono interdipendenti, perché lo stato di ciascuna influenza evidentemente
    lo stato delle altre due. (Sei d’accordo su questo? Puoi vederlo in te?)

  • Quando le tre parti sono in armonica collaborazione, possiamo parlare di uno stato unitario e completo dell’Essere umano.
    Purtroppo questa condizione unitaria di armonia, salute, realizzazione del Sé, è assai rara, proprio per le caratteristiche ambientali nelle quali siamo nati e cresciuti, e nelle quali molto probabilmente tuttora viviamo.
    Tutta la psicologia moderna si occupa di questo problema e studia le sue cause;  così pure le più antiche tradizioni religiose (da religo: riunifico) si occupavano, e in parte si occupano ancora, di come ripristinare lo stato di unità dell’essere umano, soprattutto tramite le loro frange esoteriche. Su questo importantissimo argomento avremo occasione di approfondimento in seguito.Per adesso ti basti sapere che per iniziare ad attivare in te il Potere, esistono delle Regole di basilare importanza, Regole d’Oro (per la loro preziosità e stabilità nel tempo);  Regole che, se sceglierai di farle tue, saranno lo strumento meraviglioso che ti permetterà di accedere al “livello del Mago”, il livello di Consapevolezza nel quale la Legge di Attrazione è  perfettamente compresa, assimilata e integrata nella vita quotidiana migliorandola sensibilmente in tutti i suoi aspetti.

(…continua qui, alla pagina successiva)

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